Associazione Italiana Mastocitosi ONLUS

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Informazioni ai pazienti - emergenza coronavirus

Cari pazienti, 
stiamo tutti seguendo con molta attenzione l'evoluzione dell'infezione sostenuta dal Coronavirus Sars-CoV-2. L'infezione da nuovo Coronavirus presenta caratteristiche di elevata contagiosità e sembra dunque diffondersi molto velocemente perché il nostro sistema immunitario non è mai venuto a contatto con tale tipo di virus. Tuttavia il tasso di mortalità sembra essere comparabile a quello dell'influenza.  

Ad oggi non non ci sono casi riportati di infezione sostenuta dal nuovo Coronavirus tra i pazienti con mastocitosi.  Bisogna tener presente che la mastocitosi  non determina uno stato di deficit del sistema immunitario: da questo punto di vista, i pazienti con mastocitosi (sia adulti che bambini) hanno un rischio di contrarre la malattia assolutamente sovrapponibile a quello della popolazione generale.

Inoltre, nel caso in cui un paziente con mastocitosi dovesse contrarre l'infezione, non ci sono dati per sostenere che la malattia avrà un decorso più aggressivo rispetto a quanto osservato nella popolazione generale.

E' importante sottolineare che pazienti con mastocitosi che effettuano terapia con farmaci anti-mediatore (antistaminici, antileucotrienici etc), anche in modo continuativo, non hanno le difese immunitarie abbassate e dunque possono continuare le terapie prescritte. 

I pazienti di età superiore a 70 anni e quelli portatori di patologie croniche (cardiovascolari, polmonari, autoimmuni) sono le categorie più a rischio per contrarre l'infezione da nuovo Coronavirus, così come lo sono per la normale influenza. 

Un aspetto importante da valutare riguarda l'assunzione di alcuni tipi di farmaci citostatici nei pazienti affetti da mastocitosi sistemica aggressiva: questi pazienti sono considerati più a rischio e per tale motivo è importante che siano in contatto stretto con i centri che li hanno in cura. 

Possiamo concludere che al momento non c'è preoccupazione riguardo una aumentata suscettibilità a contrarre l'infezione da nuovo Coronavirus da parte dei pazienti con mastocitosi; allo stesso modo non c'è evidenza che, qualora dovesse avvenire il contagio, la mastocitosi rappresenti un fattore di rischio per un decorso più severo dell'infezione.  

Riportiamo le misure di prevenzione dell'infezione diffuse dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità:


Massimo Triggiani Università degli Studi di Salerno 
Roberta Parente  Università degli Studi di Salerno 
Enrico Heffler  Humanitas University, Milano